Radio Rebelde!

"Siate sempre capaci di sentire nel profondo qualsiasi ingiustizia commessa contro chiunque...in qualsiasi parte del mondo. E' la qualità più bella di un rivoluzionario."

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mercoledì, 21 febbraio 2007

GOODBYE PRODI!



Il Governo Prodi è stato appena battuto al Senato sulla votazione riguardante le linee della politica estera di D'Alema...se questo governo ha ancora una dignità, farebbe bene a dimettersi, ormai è una pagliacciata e non una coalizione.
Questo centro-sinistra è da buttare e rifondare,  gente come D'Alema, Fassino, Rutelli e Prodi devono sparire dalla scena politica e fare spazio alle nuove generazioni di politici (sempre che ce ne siano) onesti, capaci, carismatici, come ha fatto la Spagna azzerando i vertici del Partito Socialista e dando spazio e Zapatero.
Scenari futuri: se il governo si dimette, cosa auspicabile, ci sarà o un governo tecnico o di grande coalizione, lasciando fuori la sinistra radicale e (spero) la Lega Nord; che si vada a votare la vedo molto improbabile; scenario più inquietante: Napolitano ridà il mandato a Prodi, e alle Camere ha di nuovo una maggioranza risicata...questo sarebbe la classica schifezza all'italiana, dove quando c'è un problema si fa finta di niente e si continua pur di non perdere il potere; in questo caso il governo al primo raffreddore di un senatore ricadrà e staremo di nuovo al punto di partenza.

E pensare che i DS e la Margherita avevano come unico scopo fino a ieri quella di fare il Partito Democratico, come se fosse la soluzione a tutti i mali del Paese...non capendo, poverini, che ormai non li segue più nessuno.
L'unica speranza è che si crei una forza socialista nel Paese forte e con un programma innovativo, tale da avere la maggioranza rispetto ai centristi...ma mi rendo conto che è pura utopia.
In Italia ci sono lobby di potere e politici che sono al comando da troppo tempo, e difficilmente lasceranno il passo alle nuove generazioni.
Per ora sto a guardare cosa succede...ma non so se ridere o piangere. La situazione è davvero grave, e a farne le spese siamo come al solito noi cittadini.

SVEGLIAMOCI!



Metallica - The Four Horseman
postato da: saboteur alle ore 14:49 | link | commenti (5)
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giovedì, 15 febbraio 2007

IL TRAGICO PASSATO CHE TORNA: ANCORA LE BR!



L'Italia è davvero un Paese strano...quantomeno anomalo!
Oltre ad essere sempre nelle ultime posizioni tra le classifiche di merito e nelle prime in quelle di demerito, ha sicuramente il primo posto in una tragica classifica: è l'unico Paese ancora oggi, nel 2007, ad avere un'organizzazione terroristica interna, che si rifà all'esperienza degli anni '70, stiamo parlando delle Brigate Rosse.
In Germania la
RAF è durata qualche anno, poi è andata piano piano svanendo una volta arrestati tutti i leaders, in Francia Action Directe è durata neanche 5 anni senza peraltro compiere attentati rilevanti, mettendo da parte l'IRA in Irlanda e l'ETA in Spagna, che non sono organizzazione eversive di sinistra.
In Italia le
Brigate Rosse sono nate nel 1970  Milano, ed ancora oggi nel 2007 sempre a Milano (e Padova) sono vive e vegete, e con piani quasi operativi di attacco allo Stato.
La cosa è anomala e inquietante; anomala perchè è incredibile come dopo 47 anni ci sia ancora chi vuole ripetere l'esperienza dell'eversione degli anni di piompo...per di più non capendo il contesto storico attuale: mentre negli anni '70 l'eversione di sinistra aveva un certo seguito nel mondo operaio e studentesco, oggi è condannata da tutto il mondo della sinistra parlamentare ed extraparlamentare; è davvero stupido poter pensare nella società di oggi di "dittatura del proletariato" e "lotta armata allo Stato"...questa gente che fa rivivere le BR vive fuori dalla realtà.
E' inquietante perchè, a quanto pare, questa rete brigatista è molto più articolata di quella sgominata in toscana facente capo alla Desdemona Lioce, ed ha piani precisi; in più, nonostante gli arresti, la rete è ancora attiva e non smantellata. E la cosa più grave secondo me sono le scritte che da 2-3 giorni appaiono sui muri di Padova che solidarizzano con gli arrestati. Inquietante anche il fatto che tra i nuovi brigatisti figura gente di 55 anni, gente matura, ma che della vita evidentemente non ha capito molto, soprattutto non capiscono che la lotta armata nel XX secolo ha sempre fallito, specie nei Paesi occidentali.

L'unica forma di lotta oggi è tornare a fare politica in strada, parlare con la gente, discutere per far valere i propri diritti, e soprattutto servono idee nuove, dare voce ai giovani e lottare per aiutare i Paesi più disagiati...la lotta armata in Italia è stata protagonista di un tragico decennio, ed è stata sconfitta non solo sul campo, ma anche dalla storia.



Stone Sour - Through Glass
postato da: saboteur alle ore 11:25 | link | commenti (3)
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domenica, 11 febbraio 2007

CI SONO COMPAGNI CHE NON HANNO VERGOGNA!



Sono passati diversi anni da quel tristemente famoso 1945, e solo di recente qualche esponente politico dell'ex PCI ammette di essersi sbagliato nel non aver mai denunciato la tragedia delle foibe nel periodo della guerra fredda, per non inimicarsi il governo di Tito e per non creare uno scontro tra i comunisti italiani e quelli jugoslavi.
E tutto sommato non so se è peggio il compagno che ancora oggi preferisce di tacere e di non esprimersi in merito alla questione "foibe", oppure chi, come Napolitano, che quando era dirigente del Partito Comunista ha sempre evitato di esprimersi in merito, mentre oggi dalla sua comoda poltrona al Quirinale dispensa pillole di moralità e cerca di far trasparire tutto il suo dispiacere....forse mi fa più pena il "compagno" Napolitano, che non vergognandosi dei suoi 40 anni di silenzio omertoso sulle foibe, ne parla solo oggi...con notevole ritardo.
Forse se ne avesse denunciato la gravità storica 20 o 30 anni fa, sarebbe passato alla storia come un comunista onesto che ammette il crimine commesso da comunisti assassini...ma così non è stato, è troppo facile denunciare oggi una tragedia avvenuta più di 60 anni fa.
Ma chi mi fa più ribrezzo sono quei dirigenti politici della Rifondazione Comunista, come Russo Spena, che ancora oggi glissano sull'argomento soffermandosi sulle morti causate dal fascismo...non capendo che sono 2 cose distinte, e che nelle foibe ci sono finiti in ogni caso dei cittatini italiani che vanno come minimo rispettati e onorati, qualunque sia la nostra posizione politica.
Il fascismo ha fatto danni immensi, che ancora oggi possiamo sentire...ma ogni persona di sinistra non può non affermare che il comunismo, quello strumentalizzato da governanti senza scrupoli, a volte ha fatto sbagli e danni incalcolabili.
Va bene la coerenza ideologica...ma ogni tanto bisogna essere obiettivi per non fare la figura degli imbecilli...caro senatore Russo Spena!




Velvet Revolver - Fall To Pieces
postato da: saboteur alle ore 18:04 | link | commenti (6)
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giovedì, 08 febbraio 2007

RIDATECI I NOSTRI SOLDI


 

Tutti sono a conoscenza che il mondo sta passando oggi una profonda e generalizzata crisi economica! Qui nel Bel Paese i segnali di tale disagio sono lapalissiani: aste di BOT disertate da risparmiatori e addetti ai lavori (segnale inquietante che sta a indicare la perdita di fiducia nei confronti di uno stato insolvente), il debito in costante crescita che preoccupa non solo gli osservatori europei ma costringe addirittura le agenzie di rating a minacciare il nostro declassamento. Nell’Eurolandia, qualche economista parla addirittura di un’uscita dell’Italia dalla zona euro, o tuttalpiù della suddivisione dell’Europa in due zone distinte: una con l’euro forte (con Germania, Francia, ecc.) e l’altra con l’euro debole (con Spagna, Italia, ecc.) Questo tanto per farvi comprendere qual è la situazione economica odierna! Ma non è una cosa misteriosa questa, visto che sempre più famiglie non arrivano a fine mese! Per non parlare del caro-benzina o caro-petrolio che sta provocando la lievitazione dei prezzi dei trasporti e dei prodotti al consumo (quasi tutto viaggia su gomma). E’ d’obbligo a questo punto aprire una parentesi geopolitica, perché se puta caso nei prossimi mesi la colazione anglo-israelo-americana farà quello che i poteri forti stanno chiedendo loro di fare: l’intervento armato in Iran, sicuramente la benzina a 1,3 euro per litro sarà un triste ricordo. L’Iran è un membro dell’OPEC e in caso di attacco ingiustificato potrebbe chiudere i propri rubinetti, provocando un aumento devastante del costo del greggio.
Detto questo, si viene a sapere, grazie al giornalista Gianluca De Feo de l’Espresso, che il nostro governo, spende ogni anno delle cifre fantasmagoriche per mantenere qualche migliaia di persone (per la precisione 8514) nei territori di guerra e/o post guerra.
Non ci credete? Bene, per coloro che hanno un accesso a internet basta entrare nel sito ufficiale del Ministero della Difesa (
www.difesa.it) e andare nella sezione “Le Operazioni Militari” nel menù di sinistra. Una volta aperta la pagina, sotto l’immagine del globo terrestre, si troveranno tre sezioni: “Presenza Militare Italiana all’estero”, “Operazioni in atto” e “Operazioni concluse”. Entrando nella prima sezione “Presenza militare italiana” si ha la possibilità di scaricare un documento lungo oltre 150 pagine sulle varie missioni a cui noi partecipiamo. Ce n’è per tutti i gusti: Albania, Balcani, Kosovo, Bosnia, Sudan, Malta, Libano, Egitto, Israele, Afghanistan, Iraq e molte altre ancora.
A parte l’Iraq, i Balcani e l’Afghanistan quanti sapevano delle altre missioni?
Non entriamo nel merito di queste cosiddette missioni di pace, o di mantenimento della pace (peacekeeping), anche perché non ha senso parlare di missioni di pace in un territorio di guerra (sono riusciti a rovesciare perfino la lingua italiana: “missili intelligenti”, “guerra umanitaria”! sic.)
Quello che c’interessa è far presente alla maggior parte delle persone, quali e quanto sono le spese che NOI abbiamo sostenuto e stiamo sostenendo per delle missioni prettamente militari.
Sapete per esempio quant’è costata la missione in Kosovo?
Dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2001 > 1549 miliardi di vecchie lire
Dal 1 gennaio 2002 al 30 giugno
2006 > 1.827.868.000 di euro (pari a 3655 miliardi di lire)
Per un totale in lire di 5204 miliardi (quanto una finanziaria!!!)
Non male per una sola missione, vero? 
Per fortuna che Bosnia e Albania sono state molto più economiche: la prima ha drenato capitali italiani pari a 195.895.000 di euro e la seconda, divisa in due missioni (Albania 1 e Albania 2), solo 510 miliardi di lire.
Il vaso di Pandora è rappresentato invece dall’Antica Babilonia, cioè dalla missione in Iraq.
Dal 1 giugno 2003 al 30 giugno 2006 (quindi per soli 3 anni), la “missione di pace” che ha provocato ben 35 morti italiani, tra civili e soldati, è costata a NOI contribuenti - senza che nessuno ce lo chiedesse - oltre 1.534.604.000 di euro!!! Questa cifra tradotta in lire raggiunge quasi i 3000 miliardi
.
Quindi vengono spesi 1000 miliardi di lire ogni anno, per mantenere una occupazione militare illegittima in un paese devastato da una altrettante illegittima guerra, iniziata per delle fantomatiche armi di distruzione di massa.
Pensavate fosse finita, ma non è così: ci sono moltissime altre spese che sosteniamo inconsapevolmente. Il SISMI per i servizi d’intelligence militare in Afghanistan ha ricevuto 23 milioni di euro. Interessante è pure la stratosferica bolletta del telefono per i collegamenti satellitari delle attività militari che ha raggiunto gli 11 milioni di euro! Anche la ricostruzione virtuale in 3D del museo di Baghdad fa la voce grossa: 800.000 euro! Uno dei più importanti musei al mondo, che conservava opere dal valore storico-culturale di inestimabile valore, è stato lasciato svuotare da ladri e ladroni, nella noncuranza (e anche partecipazione) delle stesse forze militari anglo-americane. 
Ultimo ma non per importanza, sono le spese della Croce Rossa italiana: ben 32 milioni di euro, per (soli) 70 addetti ai lavori, e per il solo ospedale di Nassiriya. Ospedale che fornisce assistenza medica ai militari e non ai civili, infatti tale struttura ha effettuato solamente 450 ricoveri civili in 3 anni di attività!
Penso possa bastare, anche se il documento ufficiale pubblicato nel sito del Ministero della Difesa è veramente senza fondo. Ma senza fondi siamo anche noi italiani, che vediamo costantemente diminuire le nostre entrate e aumentare invece le uscite sottoforma di tasse e spese in genere.
Per cui è bene ricordare ai signori che comandano, che anche vivere in Italia oggi è una lotta quotidiana per la sopravvivenza. Per cui un consiglio: prima che tale lotta si trasformi in una vera e propria guerra, è meglio inserire tra le missioni, forse la più importante: l'ITALIA.
La cosa folle alla quale forse nessuno da peso, è che noi singoli cittadini finanziamo di tasca nostra missioni militari (umanitarie, chiamatele come volete) che hanno l'obiettivo di ricostruire i danni creati dalle guerre scatenate dagli americani in giro per il mondo: loro distruggono, e noi ricostruiamo e finanziamo...siamo alla follia!
Le cifre riportate prima sono assurde: basterebbe rinunciare a 2-3 missioni per rimettere in sesto la situazione economica di mezza Europa, non solo dell'Italia. Pensate solo alle urgenze che ha il nostro Paese ma che non può affrontare perchè manca liquidità...che invece abbonda per delle inutili missioni militari.
E invece il Governo cosa fa? Alza le imposte, aumenterà l'ICI e l'IRPEF! La realtà è che ci sono stipendi di 1000 euro che a gennaio sono diminuiti di 50 euro invece di aumentare, ecco uno dei frutti di questa finaziaria.
In campagna elettorale si parlava tanto della lotta all'evasione fiscale...ora non se ne parla più, com'è? Forse Prodi si è arreso?
E' risaputo che se si riuscisse a far rientrare solo 1/3 dell'evasione totale questo corrisponderebbe a entrate per lo stato pari quasi a una finanziaria. Ma come al solito, chi paga le tasse sono i lavoratori, e le vecchie volpi continuano ad eludere il fisco portando i soldi alle isole Cayman.
Ci dicono che la benzina in Italia è tra le più care in Europa, ma i signori politici non dicono mai che più del 60% del prezzo al litro sono tasse dello Stato, un 35% è il costo della materia prima, un 3,5% va al petroliere, e solo l'1,5% va al gestore della pompa di benzina...quindi è inutile togliere ricavi ai gestori, che influiscono in maniera ridicola sul costo, bensì sarebbe utile diminuire le imposte dello Stato.
Ma arriverà un momendo storico in cui la gente dirà basta a tutto questo schifo e spreco, e lì sarà da divertirci.

SAB




Machine Head - Davidian
postato da: saboteur alle ore 08:48 | link | commenti (4)
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lunedì, 05 febbraio 2007

CLUSTER BOMB: L'ULTIMA MODA!


“Israele ha agito nel pieno rispetto delle convenzioni internazionali, utilizzando solo armi consentite». Si è difeso così il governo israeliano dalle denunce dell’Onu circa l’uso indiscriminhato in Libano di cluster bomb, le bombe a grappolo, il cui 20 per cento circa, una volta lanciate rimangono inesplose nel terreno. “Questi ordigni non dovrebbero essere impiegati su aree civili” aveva diciarato ieri il segretario generale delle Nazioni Unite, rendendo noto di aver chiesto alle autorità israeliane la consegna di informazioni utili a individuare i punti in cui sono state lanciate.
Un giorno prima era stato un altro funzionario dell’Onu, Jan Egeland, sottosegretario generale agli affari umanitari, ad accusare Israele . “Quel che è scioccante e per me completamente immorale” aveva detto “è che il 90 per cento degli attacchi con bombe a grappolo sia avvenuto nelle ultime 72 ore del conflitto quando sapevamo che si era vicini a una risoluzione Onu e quindi alla fine della guerra”.
Nessun accenno da parte del segretario generale dell’Onu alle denunce emerse a più riprese durante il conflitto, circa l’impiego di altre armi non convenzionali. Il fosforo bianco, in primo luogo, sostanza tristemente nota dopo l’assedio alla città irachena di Falluja da parte delle truppe statunitensi, nel novembre 2004. L’aviazione israeliana, secondo quanto dichiarato anche dal portavoce dei caschi blu stanziati in Libano Timor Gosken, avrebbe fatto largo uso della sostanza durante i raid in Libano. E l’accusa non è mai stata smentita dai vertici militari di Tel Aviv.
Tra gli ordigni sganciati ci sarebbe poi il missile termobarico GBU-28, una testata a guida laser capace di penetrare profondamente nel terreno e usata per perforare i bunker di Hezbollah. Poco o niente si sa infine su una nuova generazione di armi. le cosiddette armi a energia diretta, che potrebbe essere stata “sperimentata” in Libano, come testimoniano le strane ferite riportate sui corpi di alcune vittime dei raid israeliani.
Secondo il generale Termentini, esperto in armamenti che ritiene possibile l'uso di armi a energia diretta, toccherebbe ora all'Onu inviare una commissione di tecnici ed esperti per verificare se le ferite rinvenute sui corpi di alcune delle vittime libanesi, possano far dedurre l'uso di questo nuovo tipo di ordigni.
I delegati di Amnesty International in Libano hanno rinvenuto numerose bombe a grappolo inesplose in villaggi e, in alcuni casi, persino all’interno di abitazioni.
“L’uso delle bombe a grappolo in zone densamente abitate viola chiaramente il divieto di attacchi indiscriminati e pertanto è una grave violazione del diritto umanitario” – ha dichiarato Kate Gilmore, vicesegretaria generale di Amnesty International. “È oltraggioso che, nonostante le richieste ufficiali delle Nazioni Unite, Israele non abbia ancora fornito le mappe delle aree colpite dalle bombe a grappolo. Questa mancanza mette ulteriormente in pericolo le vite dei civili libanesi, soprattutto dei bambini”.
Le bombe a grappolo diffondono bombe di minori dimensioni in una vasta superficie; molte di queste non esplodono all’impatto, rimanendo una minaccia letale per la popolazione civile. “Le bombe a grappolo sono di fatto mine antipersona. Il loro massiccio uso in Libano da parte di Israele sta già facendo pagare un caro prezzo alle centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini che fanno rientro nelle loro abitazioni. Gli Usa, il principale fornitore di armi a Israele, così come altri paesi, dovrebbero cessare di fornire queste munizioni e impegnarsi per una moratoria mondiale sul loro uso” – ha aggiunto Gilmore. 
I ricercatori di Amnesty International che si trovano attualmente in Libano hanno raccolto le testimonianze di alcune delle vittime delle bombe a grappolo inesplose.
Secondo l’organizzazione per i diritti umani, l’uso da parte di Israele delle bombe a grappolo sottolinea ancora una volta la necessità di un’immediata ed esaustiva indagine, da parte delle Nazioni Unite, su questa e sulle altre violazioni del diritto umanitario commesse sia da Israele che da Hezbollah durante il conflitto.
Le cluster bomb, o ordigni a grappolo, lanciati da Israele nel corso dell'offensiva estiva, si disperdono sul terreno dall'ogiva con cui vengono sganciate e possono uccidere anche ad anni di distanza. Esplodono per una semplice scossa. ''I nostri esperti in Kosovo ci hanno riferito di aver impiegato 2 anni per disattivarne 20mila. Noi pensiamo di farcela per fine 2007; intanto limoni, arance e olive marciscono sugli alberi perché i contadini non si possono avvicinare - spiega Dalya Farran dell'UnMacc - ma siamo ottimisti. Abbiamo molti più sminatori rispetto a Kosovo 200.
Le parole di uno sminatore in libano:"In due mesi abbiamo tra tutti i team rimosso 45mila mine, da record. Ne rimangono circa un milione 100mila, sganciate con 790 raid aerei e da 1800 missili, calcolando 650 cluster per missile e 644 in ogni aereo. Finora abbiamo contato 780 siti colpiti ma continuiamo a scoprirne di nuovi''.


VERGOGNATEVI!




Sepultura - Refuse/Resist
postato da: saboteur alle ore 09:30 | link | commenti (11)
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venerdì, 26 gennaio 2007

RAGE AGAINST THE MACHINE: E' REUNION!




Questa volta la notizia è di quelle forti, da mettersi seduti sennò si rischia di cadere per terra e farsi male. Siete pronti?
Ebbene si, dopo mille voci, conferme e poi smentite, ora è ufficiale: i Rage Against The Machine torneranno a suonare insieme su un palco, e sarà in occasione del
Festival americano di Coachella, che si terrà il 27, 28 e 29 Aprile 2007 a Indio, California, dove i RATM si troveranno come headliner insieme a Bjork ed ai Red Hot Chili Peppers; i Rage avranno il compito di chiudere il Festival il 29 Aprile.
L’ufficialità è stata data lunedì mattina del quotidiano statunitense L.A. Times, riportando la notizia del clamoroso ritorno del quartetto che, a colpi di rap e crossover, ha lasciato un’impronta indelebile nella storia del Rock contemporaneo.
Per una breve cronaca ricordiamo che i Rage Against The Machine, formatisi nel 1991 dopo l’incontro tra Tom Morello e Zack De La Rocha, si sciolsero nel 2000 per decisione di quest’ultimo, proprio dopo la pubblicazione del loro ultimo lavoro Renegades, album composto da cover di diversi artisti riarrangiati in chiave Crossover dai RATM.
La decisione di allontanarsi dal gruppo fu motivata da De La Rocha con un comunicato stampa che ripubblichiamo: "S
ento di dover lasciare adesso i Rage, perché il nostro processo nel prendere le decisioni è completamente fallito. Non incontra più le aspirazioni di noi quattro collettivamente come band, e dalla mia prospettiva, ha minato i nostri ideali artistici e politici. Sono estremamente orgoglioso del nostro lavoro, sia come attivisti che come musicisti, così come sono riconoscente e grato a tutte le persone che hanno espresso solidarietà e condiviso questa incredibile esperienza con noi.
Zack de la Rocha, 18 ottobre 2000".
Da quel momento, di Zack si sono perse le tracce, fatta eccezione per qualche sporadica uscita discografica come in occasione del pezzo “March of death” eseguito con DJ Shadow.
Al contrario suo, i restanti ex Rage Morello, Commerford e Wilk, dopo un vano tentativo di continuare l’esperienza RATM con un altro cantante, si avventurarono con il progetto Audioslave insieme all’ex Soundgarden Chris Cornell, riportando notevoli successi discografici, compreso l’ultimo album “Revelations” uscito pochi mesi fa.
Fino a qui abbiamo elencato i fatti, ora passiamo ai rumors.
Perché se un indizio non fa una prova, più indizi cominciano a far si che questa reunion si protragga nel tempo magari con un nuovo album dei RATM, ipotesi che manderebbe in estasi le decine di migliaia di fans del gruppo “Rock di protesta” più famoso del mondo.
Il primo indizo è che molti danno “Revelations” come l’ultimo lavoro degli Audioslave, in quanto ormai le divergenze musicali tra Cornell e gli ex-Rage sarebbero diventate insostenibili; avvalora questa tesi il fatto che Cornell ha da poco iniziato a lavorare per il suo secondo progetto solista prevalentemente in acustico.
Il secondo importante indizio è appunto la reunion, seppure per un solo live, dei RATM, cosa che non avveniva dal 2000, data dello scioglimento del gruppo.
Il terzo indizio viene dal sito di Zack De La Rocha (www.zdlr.net
), sito che era abbandonato da diverso tempo, e che ora porta la sola scritta “Rage Against The Machine Reunion!!”, che fa trapelare una voglia notevole di Zack di tornare sul palco a gridare la sua rabbia.
Il quarto indizio viene dal sito dei Rage Against The Machine (
www.ratm.com), sito anch’esso abbandonato dal 2000, che trascrive con una certa enfasi la prossima reunion della band.
Detto ciò, speriamo davvero che questa reunion non si fermi alla sola data del 29 Aprile, ma che sia l’avvio di una nuova gloriosa era dei Rage Against The Machine dopo 7 anni di pausa.
Se così fosse, sarebbero in molti ad esultare…tranne Gorge Bush ovviamente.
I Rage Against The Machine hanno dichiarato calcheranno il palco del Coachella Valley Music and Arts Festival con uno scopo preciso: mettere definitivamente al tappeto l'amministrazione Bush.
Ecco le dichiarazioni di Tom Morello nella prima intervista rilasciata dopo l'annuncio della reunion:
"Questa amministrazione ha fatto tanti danni che ci potrebbero volere delle generazioni per rimediare. E' un'amministrazione che si crede aldisopra delle leggi. Il presidente non è aldisopra delle leggi della fisica però, e non c'è azione senza reazione. Noi facciamo parte della reazione".

Intanto per rinfrescarci la memoria, eccovi su
Youtube
una delle ultime performance dei Rage Against The Machine a Los Angeles, tratta dal loro ultimo tour nel 2000…noi aspettiamo fiduciosi una nuovo album.



Rage Against The Machine - No Shelter
postato da: saboteur alle ore 10:06 | link | commenti (2)
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mercoledì, 17 gennaio 2007

PROMESSE NON MANTENUTE!


Eccomi tornato dopo una bella pausa!
Questo spazio mi è mancato un po' e tornarci a scrivere ogni tanto è terapeutico...faccio finta che ci sia libertà di espressione in questo mondo dove o sei omologato o sei out.
In queste settimane ne sono successe di cose, nel Bel Paese non mancano certo gli argomenti di cui discutere, anche se per impegni miei ultimamente sono un po' distaccato dalle vicende politiche nostrane.
Mi soffermo sulla notizia più fresca, ovvero la sensazionale uscita di Prodi in cui strizza l'occhio a Bush e da il suo benestare all'ampliamento della base americana di Vicenza.
Pensavo che almeno in queste importanti decisioni ci fosse un segnale di diversità rispetto all'altro governo Berlusconi, e invece niente da fare...non è cambiato poi molto dagli ultimi 5 anni, anche se resto del parere che per giudicare questo governo Prodi bisogna aspettare almeno un paio di anni per vedere che riforme sono state fatte. Per ora è una bella delusione, tralasciando il discorso sulla finanziaria.
Tornando alla situazione della base U$A di Vicenza, mi viene da sorridere pensando a quando in campagna elettorale Prodi stesso dava segnali forti di raffreddamento nei confronti dell'impero di Bush, criticando apertamente la guerra in Iraq e un po' tutta la politica estera statunitense...e oggi? Com'è la situazione?
Sicuramente una volta al governo questo centrosinistra, preso da altri problemi, non può certo mettersi a fare una crociata anti-americana anche perchè era chiaro che gli intenti della campagna elettorale erano solo slogan per ottenere consensi a sinistra.
Ora invece di smantellare una per volta le basi Nato sparse in Italia, che non sono altro che occupazioni militari del nostro territorio, che è oggi come 40 anni fa a sovranità limitata, addirittura allarghiamo le basi per far posto ad altri soldati a stelle e strisce, rendendo anche noi complici dei massacri che in Iraq le truppe americane stanno facendo dall'inizio del conflitto, yankee che usano il nostro territorio come base logistica per le prime linee che sono in territorio irakeno.
Solo il Ministro D'Alema ha detto stranamente una cosa intelligente, ovvero proporre un referendum per i cittadini di Vicenza dove si chiede se l'allargamento va fatto oppure no...siamo o no liberi di decidere sul nostro territorio?

Passando ad un altro capitolo, aspetto con ansia 3 mosse del governo su questioni che a quanto pare non sono nell'agenda di Prodi: cosa fare per dare possibilità ai giovani che si inseriscono nel mondo del lavoro, visto che oggi sono sfruttati come non mai?
In campagna elettorale Prodi faceva della lotta all'evasione fiscale un cavallo di battaglia (senza peraltro mai dire come avrebbe recuperato 1/3 dell'evasione totale), oggi non se ne parla più...com'è mai?
Ultima riflessione: da mesi non si parla più di un'altra legge che sarebbe tra le più urgenti, quella sul conflitto d'interesse: che fine ha fatto? Perchè non se ne parla neanche? Perchè criticavano Berlusconi, reo di non aver fatto una buona legge sul conflitto d'interessi (il colmo, Berlusconi si sarebbe dovuto fare una legge contro se stesso!) e oggi come con il primo governo Prodi, non si fa nulla per contrastare chi, come Berlusconi, possiede più cariche in conflitto tra loro?
Staremo a vedere, certo all'orizzonte non si vede nulla di buono!
Saluti a tutti, vi lascio con un bel video dei Soulfly!

SAB



Led Zeppelin - Stairway To Heaven
postato da: saboteur alle ore 10:00 | link | commenti (13)
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lunedì, 25 dicembre 2006

AUGURI

 

Reputo il Natale un giorno come un altro, ma comunque colgo l'occasione per augurare per quello che conta felicità a tutti quelli che conosco, a quelli che ogni tanto passano qui, e a tutte le persone meno fortunate di noi che non possono permettersi neanche di bere acqua potabile, o a chi muore nell'indifferenza del mondo civile...agli altri non mi sento di augurare proprio nulla.
Dedico questo video musicale a tutti quegli imprenditori che prelevano soldi e li portano nei paradisi fiscali...non si fa così, cattivoni! Colgo l'occasione per ricordare anche il mitico Dimebag Darrell, chitarrista dei Pantera e Damageplan, ucciso da un ex marine esattamente 2 anni fa...RIP!

SAB



Damageplan - Save Me
postato da: saboteur alle ore 13:19 | link | commenti (3)
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lunedì, 04 settembre 2006

SIAMO COMPLICI DEL DRAMMA AFRICANO!


Perchè invece di investire centinaia di milioni di euro in missioni militari (altro che di pace) in giro per il mondo, non destiniamo quei soldi per costruire aquedotti e un servizio sanitario di base nel continente africano? Perchè ancora oggi nel 2006 nessun mezzo di informazione, e dico nessuno, si preoccupa minimamente del dramma che da secoli ha come protagonista questa regione del pianeta?
Si dice che i mass media si scatenano dove trovano sofferenze e disgrazie, e l'Africa di sofferenze e disgrazie ne è sommersa...eppure, nessuna attenzione; come al solito indifferenza! Come se i soli problemi della Terra risiedessero in Medio Oriente!
E' in Africa che si è consumato il secondo olocausto (il primo fu quello degli indiani d'america, sterminati dai coloni europei senza scrupoli) con la tratta dei negri: migliaia e migliaia di uomini trasportati a bordo di baracche dall'altra parte del mondo, quello a stelle e strisce, per zappare la terra del latifondista yankee!
E' in Africa che da secoli ci sono tremende guerre civili tra tribù, come nel Ruanda, che hanno causato un numero spaventoso di vittime, e l'occidente è stato a guardare.
E' in Africa che i democratici governi occidentali hanno instaurato colonie e regimi militari con il solo scopo di prendere le preziose materie prime del territorio africano.
E' in Africa che gran parte dei più grandi (e bastardi) trafficanti di armi e di Paesi produttori di armi fanno i migliori affari, tra cui brilla l'Italia che vanta decine di aziende e di Banche che finanziano il mercato della morte; facile constatare che il sangue che scorre nelle sterrate strade africane porta il marchio di una Beretta o di una Banca italiana!
In estrema sintesi, negli ultimi 2 secoli si è consumato un dramma umanitario enorme senza che un solo Paese "democratico" se ne sia assunto la responsabilità storica; è la storia che ci condanna, in quanto abbiamo oppresso, indotto in schiavitù e sfruttato un territorio ed un popolo senza dare in cambio nulla...NULLA!
Ogni secondo muoiono di fame e di aids in Africa decine e decine di bambini, quelli che sopravvivono non avranno mai un futuro davanti, e se moriranno in qualche conflitto neanche finiranno in un trafiletto di giornale!
Facciamoci un esame di coscienza e vergognamoci, perchè gran parte delle fortune di cui godiamo sono il frutto di secoli di sfruttamento verso quel continente!


"Il primo territorio da liberare è la nostra mente"
(Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale)
 



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giovedì, 13 luglio 2006

FERMATE LO STATO ASSASSINO DI ISRAELE!


Siamo alle solite, si infiamma il conflitto in Medio Oriente e la colpa è sempre degli altri, dei Paesi arabi, degli stati definiti "canaglia" dal democratico stato nordamericano.
La colpa è degli altri anche quando uno Stato occupa dei territori che non sono suoi da oltre 40 anni, e questo Stato è Israele: non solo, ma costringe da 40 anni a vivere di stenti un'intera popolazione, condizionata dalla presenza militare sionista.
La colpa è degli arabi anche quando stiamo parlando di una lotta tra uno Stato, Israele, e uno Stato che non c'è, ovvero la Palestina, e quando questa lotta avviene con armi impari, ovvero contrapporre l'esercito più forte dell'intero Medio-Oriente (esercito finanziato e aiutato lautamente dagli Stati Uniti, grazie alle lobby ebraiche che in america la fanno da padrone) ad un esercito che vanta tra le sue armi dei residuati difettosi e arruginiti dell'ex Unione Sovietica, e qualche fionda...ditemi se questo è uno scontro pari.
Non solo, Israele ha calpestato decine di risoluzioni Onu, e i più elementari diritti umani verso i palestinesi.
Ora, non venitemi a dire che chi la pensa come me è razzista, o un terrorista. Qui c'è solo da giudicare chi abusa della propria forza a discapito del popolo più debole, che non ha diritto neanche a uno Stato.
Bisogna essere davvero in malafede per sostenere Israele in questa guerra che oggi la vede confrontarsi con il Libano.
Ebbene si, il governo israeliano di Olmert ha pensato bene di rispondere alla provocazione di Beirut riguardo ai soldati rapiti, attaccando con bombe e missili i territori libanesi, causando centinaia di vittime tra i civili, di cui almeno 20 bambini.
L'infame governo israeliano, che non è un azzardo paragonarlo ad un governo fascista come poteva essere quello di Mussolini o Hitler, non capisce che una guerra se la si vuole intraprendere deve colpire solo settori militari e non civili, perchè quando si vengono ad uccidere dei bambini inermi, non fai altro che fomentare l'odio nei tuoi confronti in tutta la zona.
Quella faccia da ebete di Berlusconi ha affermato che Israele "va capita" se compie questi attacchi, Bush ha detto che "Israele ha tutti i diritti di difendersi", l'Onu non si sa mai che parte prende...ed è così che da 40 anni lo Stato assassino sionista fa quello che vuole in Medio Oriente, uccidendo e bombardando a suo piacimento senza ricevere la minima condanna dall'occidente civilizzato.
Continuiamo a dire che la colpa è degli estremisti islamici che si fanno esplodere, ma la realtà non è quella: la realtà è che continuando a finanziare Israele e assecondandola in tutti i suii crimini verso l'umanità, non facciamo altro che moltiplicare l'estremismo islamico che sfrutta la disperazione e la rassegnazione nei paesi arabi per reclutare nuovi terroristi, è così che vanno le cose, non ci sono altre verità.
Che soluzione possiamo trovare? Fino a che ci sarà un governo appoggiato dai repubblicani in america, repubblicani che sono finanziati dalle lobby ebraiche, lo stretto legame USA-Israele non verrà mai messo in discussione. Solo con una vittoria dei democratici in america qualcosa può cambiare.
E qui in Europa cosa si può fare? E' talmente semplice, ci vorrebbe una posizione unanime nel condannare Israele, con delle pesanti sanzioni economiche, e mandando una forza di pace Onu nella zona dei territori occupati per controllare la situazione, nel frattempo tutta la comunità mondiale deve appoggiare la nascita di uno Stato Palestinese.
Solo facendo nascere la Palestina come Stato, e punendo severamente Israele per 40 anni di crimini, possiamo fare giustizia e ridare una speranza alle popolazioni arabe, e di conseguenza fermare l'avanzata degli estremisti islamici, dando spazio ad un governo arabo moderato e eliminando i terroristi.
Ma siccome non c'è nessuna premessa affinchè questo accada in tempi medio-brevi, nel frattempo uno Stato che abbia un minimo di forza politica, dovrebbe varare un boicottaggio legalizzato verso tutti i prodotti israeliani, visto che l'unica arma che possiamo utilizzare è quella del boicottaggio economico.


ORA E SEMPRE RESISTENZA PALESTINESE!



Metallica - New Song 2006
postato da: saboteur alle ore 14:34 | link | commenti (5)
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